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Tutti i dintorni Sul sentiero citato nel Purgatorio

Strada Dantesca

La Strada Dantesca sale da Noli verso Capo Noli e prosegue in direzione di Varigotti: un antico sentiero tra uliveti e macchia mediterranea, legato al verso del Purgatorio in cui Dante nomina il borgo.

Parte dal borgo di Noli
Strada Dantesca
Strada Dantesca

La Strada Dantesca è uno dei percorsi più amati da chi soggiorna nel golfo di Noli. È un antico sentiero a picco sul mare che dal borgo sale verso Capo Noli e prosegue in direzione di Varigotti, legato al passo del Purgatorio in cui Dante cita Noli. Il tracciato si snoda tra uliveti e macchia mediterranea e, a ogni svolta, apre scorci ampi sul golfo e sulla costa di ponente.

Il verso di Dante e il nome del sentiero

Nel Purgatorio, al canto IV, Dante descrive la ripidezza della montagna che deve scalare paragonandola ad alcuni luoghi impervi d'Italia: «Vassi in Sanleo e discendesi in Noli, / montasi su in Bismantova e 'n Cacume / con esso i piè». Secondo la tradizione locale il poeta avrebbe attraversato questa zona durante un viaggio verso la Francia, e le pareti scoscese di Capo Noli, che precipitano verso il mare, sarebbero proprio l'immagine che aveva in mente. Da qui il nome di Strada, o Passeggiata, Dantesca, con cui si indica il primo tratto del percorso che sale dal borgo.

Dal borgo verso Capo Noli

Il sentiero parte dal centro di Noli e, dopo una serie di scalini, entra nel bosco e prende quota rapidamente. Lungo la salita si incontrano le tracce di una lunga storia: i ruderi delle chiese romaniche di San Lazzaro e di Santa Margherita, quest'ultima affacciata su una falesia sopra il mare. Il percorso fa parte del più ampio Sentiero del Pellegrino, chiamato così perché in passato era battuto da religiosi e fedeli diretti alle piccole chiese del promontorio, oggi in gran parte abbandonate e sconsacrate.

Salendo, la vista si allarga sull'intero golfo: il borgo con le sue torri medievali, la collina del Castello di Monte Ursino e, nelle giornate limpide, la linea della costa verso l'isola di Bergeggi. Più avanti il tracciato scavalca il promontorio e scende verso Varigotti, passando nei pressi della Grotta dei Falsari, una cavità naturale aperta sul mare che merita una sosta.

Natura e consigli per il cammino

Il fascino della Strada Dantesca sta anche nella vegetazione: ulivi, pini e cespugli di macchia mediterranea che in primavera si riempiono di fiori e profumi. Il fondo è in parte sterrato e roccioso, con tratti ripidi soprattutto nella discesa verso la grotta e verso Varigotti, dove servono attenzione e calzature adeguate. Non è una passeggiata da affrontare con le infradito, ma con un passo tranquillo resta alla portata di chi ha un minimo di abitudine a camminare.

Ogni anno, di solito in primavera, a Noli si svolge la Passeggiata Dantesca, una camminata culturale promossa dal Comune lungo il percorso, con soste e letture dedicate al poeta. Date e programma cambiano di edizione in edizione: verificateli sui canali ufficiali del Comune di Noli.

Una mattina di cammino da Voze

Dalla collina di Voze, dove si trova Sol y Ombra, scendere a Noli e imboccare il sentiero è un modo semplice per cominciare la giornata. Partendo presto si cammina con il fresco e si raggiungono i punti panoramici con una luce morbida sul mare. Al ritorno il borgo offre una pausa all'ombra dei caruggi, prima di risalire verso la quiete della casa e dei suoi giardini.

Consigli pratici

  • Indossate scarpe da trekking: il fondo è roccioso e alcuni tratti in discesa sono ripidi.
  • Nei mesi caldi partite al mattino presto e portate con voi acqua a sufficienza.
  • Per la Passeggiata Dantesca organizzata verificate date e programma sui canali ufficiali del Comune di Noli.
  • Con mare mosso o terreno bagnato valutate di fermarvi ai punti panoramici di Capo Noli.
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